LA FESTA DEGLI SPAVENTAPASSERI

Nasce nel 1995 e dal 2009 la festa viene gestita dall’associazione culturale “Lo Spaventapasseri”

Da oltre vent'anni, nel mese di maggio, il piccolo borgo di Castellar si anima di personaggi buffi e stravaganti... non c’è casa, vigna, orto, prato o cortile che non ospiti uno spaventapasseri, un “ciciu” realizzato con i materiali più disparati. Un museo a cielo aperto che accoglie migliaia di visitatori: scolaresche, famiglie, gruppi di anziani, ospiti dei centri diurni "invadono" le vie del paese, dove le automobili lasciano spazio alle persone!
Allo scopo di rendere più coinvolgente l’evento, l’Associazione culturale propone spettacoli d’intrattenimento (artisti di strada, musicisti…), laboratori manuali dedicati ai più piccoli, mostre…
L’Associazione “Lo Spaventapasseri”, fin da subito, ha scelto di garantire la gratuità dell’evento, per dare a tutti la possibilità di godere di una festa unica nel suo genere. L’intuizione della festa è nata in seguito ad un viaggio nei primi anni novanta in un piccolo borgo del Trentino Alto Adige della famiglia di Silvano Borretta dove venivano rappresentati i vari mestieri antichi e tra questi c’erano anche gli spaventapasseri. Al loro ritorno a casa si è pensato di proporre una festa dedicata agli spaventapasseri ancora presenti nella piccola realtà contadina del paese.
Come spesso accade i grandi, grandissimi eventi nascono dalle cose più semplici e banali e la “Festa degli Spaventapasseri” di Castellar, negli anni si è affermata come importante appuntamento nell’ambito non solo saluzzese, con lo slogan:

“Lo spaventapasseri che veglia sul campo di grano vale molto perché custodisce la vita che nasce…”



Il coinvolgimento negli anni di tutto il paese che si mobilita per accogliere migliaia di visitatori, delle scuole dell’infanzia e primarie del territorio (anche del pinerolese), dei centri diurni e anziani alla realizzazione dei “ciciu” ha riscosso un successo inaspettato. Proprio la collegialità, il voler dare ciascuno il proprio apporto alla “Festa”, sembra essere l'ingrediente più semplice per rendere vincente questo cocktail che il paese ripropone dalla prima alla seconda domenica di maggio da oltre 20 anni a questa parte. Il percorso lungo le vie del paese per ammirare le quasi 200 “sentinelle dei campi” è quasi diventato un rito in grado di trasmettere sensazioni ed emozioni che solo ammirandoli direttamente si possono percepire.


Scarica la Ricetta per costruire uno spaventapasseri

COSA OFFRE LA MANIFESTAZIONE


 
- Esposizione degli spaventapasseri per le vie del paese, con la disponibilità di volontari ad accompagnare gruppi e scolaresche durante le due settimane dell'evento.

- Momenti di animazione: il clown degli spaventapasseri, giocolieri ed artisti di strada (sotto la direzione artistica di Corrado Gallo alias il clown “Bibino”), musicisti

- Laboratori manuali dedicati ai bambini. Nell’edizione 2017 i laboratori sono stati:
1- Mostre a tema

2- Concorso letterario in collaborazione con le scuole del territorio sul tema degli spaventapasseri.

3- Concorso fotografico sul tema degli spaventapasseri;

4- Visite all’austero maniero con museo di cimeli e uniformi del Primo Risorgimento, alla chiesa di San Ponzio e all’antica abbazia di Santi Pietro e Colombano di Pagno;

5- Degustazioni dei prodotti vinicoli locali presso la “Cantina da Pelaverga”;
 
“Lo spaventapasseri è compagno dell’uomo nelle stagioni della natura. Lo rappresenta nei campi come maschera, ne veste i panni, percorre con lui il mutare del tempo.”